Mondiale 2026, "partecipazione Iran resta incerta"
Il ministro dello sport iraniano ha spiegato la situazione relativa alla selezione calcistica che dovrà partecipare al Mondiale
Il ministro Abodi ha sottolineato che, norme alla mano, sia davvero complicato il caso di un ripescaggio dell'Italia alla fase finale del Mondiale in programma la prossima estate. Ma la posizione dell'Iran, purtroppo a causa della guerra resta fortemente in bilico
Il ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali, all'agenzia turca Anadolu ha ribadito la ferrea volontà di disputare le partite della Coppa del Mondo in Messico e non a Los Angeles e Seattle, come previsto dal calendario. Ipotesi che la FIFA ha più volte rispedito al mittente:
"La richiesta di spostare le nostre partite in Messico è ancora valida - ha spiegato Donyamali -, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Terremo comunque la squadra pronta per la Coppa del Mondo, anche se la decisione finale spetterà al nostro governo. Le dichiarazioni di Trump sono molto contraddittorie e incoerenti: secondo le normative Fifa, la sicurezza deve essere garantita dal Paese interessato. I Mondiali sono in programma a breve, e queste garanzie sono tutt'altro che scontate. In queste circostanze, la probabilità che l'Iran partecipi alle partite dei Mondiali negli Stati Uniti è molto bassa. Ma se le necessarie garanzie di sicurezza venissero fornite, sarà il nostro governo a prendere la decisione sulla partecipazione dell'Iran ai Mondiali".
Donald Trump, di fronte ai segnali di reticenza dell'Iran nella partecipazione alla Coppa del Mondo su suolo americano, aveva risposto in maniera molto enigmatica: "La nazionale dell'Iran è la benvenuta ai Mondiali, ma non credo che sia opportuno che partecipi, per la loro stessa sicurezza e vita".
La Federcalcio iraniana ha chiesto da giorni alla Fifa un cambio di sede con spostamento delle partite in Messico, ma per il momento non sono arrivate aperture positive in tal senso anche e soprattutto per questioni organizzative e logistiche quindi, visto che il conflitto sembra ancora lontano dalla risoluzione, l’ipotesi di una rinuncia da parte dell’Iran si fa sempre più concreta.