Kaiser Franz, il Milan nell'anima, l'Azzurro nel cuore

Franco Baresi ci lascia: una carriera irripetibile in numeri

31 luglio 2026 09:59
Kaiser Franz, il Milan nell'anima, l'Azzurro nel cuore -
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Kaiser Franz negli anni ruggenti del Milan degli invincibili, Franco Baresi sarà per sempre il simbolo rossonero, ma anche alla maglia azzurra ha regalato momenti indimenticabili. Il trionfo sfiorato a Pasadana, il recupero lampo dalla rottura del menisco, una prova immensa contro i funamboli brasiliani, il rigore sbagliato nella serie decisiva e le lacrime sulla spalla di Arrigo Sacchi, immagini di un Uomo ancora prima che Leggenda inarrivabile.

LA MAGLIA AZZURRA, SPAGNA 1982 E DAVANTI IL TOTEM SCIREA:

Con la nazionale Under-21 prese parte alle edizioni del 1980 e del 1982 del campionato europeo di categoria.

Le ottime prove con la maglia del Milan gli valsero, a soli 20 anni, la convocazione in nazionale maggiore da parte del CT Enzo Bearzot per il campionato d'Europa 1980. Due anni più tardi partecipò anche al vittorioso campionato del mondo 1982, ma in entrambe le competizioni non scese mai in campo in quanto riserva del più esperto Gaetano Scirea. L'esordio in nazionale avvenne il 4 dicembre 1982, a 22 anni, nella partita Italia-Romania (0-0) giocata a Firenze, valida per le qualificazioni al campionato d'Europa 1984.

Nei due anni successivi, pur impiegato in molte occasioni, non riuscì a guadagnare un posto da titolare, anche perché utilizzato da Bearzot esclusivamente come centrocampista e non come difensore.[26] Così, da tempo insoddisfatto per il modo in cui veniva impiegato, litigò platealmente con Bearzot, precisamente durante il torneo olimpico di Los Angeles 1984, e da quel momento in poi non fu più convocato dal Vecio, saltando il campionato del mondo 1986

CON VICINI PUNTO FERMO:

Il ritorno di Baresi in nazionale, all'indomani del mundial messicano, coincise con l'arrivo in panchina del nuovo CT Azeglio Vicini, che ne fece un punto fermo della sua squadra. Il 20 febbraio 1988 realizzò su calcio di rigore il suo unico gol in maglia azzurra, nell'amichevole vinta 4-1 contro l'Unione Sovietica. Partecipò da protagonista sia al campionato d'Europa 1988 che al campionato del mondo 1990 giocato in casa, affermandosi come uno dei leader del gruppo azzurro.

ARRIVA SACCHI, IL TEMPORANEO ADDIO ALL'AZZURRO, POI IL MIRACOLO DI USA 94'

Sul finire del 1991 Arrigo Sacchi rimpiazzò Vicini come nuovo CT e Baresi divenne capitano, vista anche la contestuale esclusione di Bergomi. All'inizio di ottobre del 1992 Baresi decise tuttavia di lasciare la nazionale, ma il presidente federale, Antonio Matarrese, lo convinse poche settimane più tardi a tornare sui suoi passi; Sacchi, invece, si oppose inizialmente a questa decisione.

Con la fascia di capitano al braccio, Baresi disputò il campionato del mondo 1994 negli Stati Uniti, durante il quale si infortunò al menisco contro la Norvegia, nella seconda partita della fase a gironi. Dopo soli 25 giorni, contro ogni aspettativa, il capitano azzurro venne recuperato a tempo di record per la finale contro il Brasile. Baresi giocò «una partita straordinaria», ma nel decisivo epilogo ai tiri di rigore sbagliò il suo tentativo, afflitto dai crampi, e scoppiò in lacrime sia dopo l'errore dal dischetto sia dopo la sconfitta dell'Italia.

Il 7 settembre 1994, a 34 anni, disputò la sua ultima partita in nazionale, la gara valida per le qualificazioni al campionato d'Europa 1996 pareggiata per 1-1 contro la Slovenia a Maribor, dopo la quale svestì la maglia azzurra. Concluse la sua carriera in nazionale maggiore con 81 presenze e 1 gol.

I NUMERI AZZURRI DI FRANCO BARESI:

Una medaglia d'argento e una medaglia di bronzo ai Mondiali per Franco Baresi, è mancato solo il meritato alloro. La semifinale di EURO 1988 ad impreziosire il cammino, senza dimenticare che Baresi ha fatto parte della spedizione a Spagna 1982, pur senza mai scendere in campo.

L'esordio in Nazionale A è datato 4 dicembre 1982, Italia-Romania 0-0 giocata allo stadio di Firenze. Saranno 81 le presenze azzurre di Baresi, un solo gol all'attivo, quello realizzato il 20 febbraio 1988, Italia-Unione Sovietica 4-1, gara amichevole.

Conta anche 18 presenze e 2 reti con la maglia dell'Under 21 e 10 con la Nazionale olimpica.

Ai Mondiali ha disputato 10 partite, una sola sconfitta quella contro l'Eire alla prima a USA 94', quattro le presenze ad una fase finale del Campionato Europeo, tutte in quello del 1988.

Trentuno presenze da capitano della Nazionale, otto posto all-time

Occupò il 19º posto nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer e il 33º nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS.Nel marzo del 2004 Pelé lo inserì nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi redatta in occasione del centenario della FIFA

All-Star Team dei Mondiali: Italia 1990

Calciatore del secolo: 2000

Inserito nel FIFA 100 (2004)

Inserito nelle "Leggende del calcio" del Golden Foot (2012)

Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria Giocatore italiano (2013)

Candidato al Dream Team del Pallone d'oro (2020)

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