Italia ai Mondiali, il "mitologico" Zampolli si arrende
Il rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali ha rinunciato a riproporre il ripescaggio azzurro
Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, è intervenuto a Rai GR Parlamento, ha parlato della sua particolare "lotta" per il ripescaggio dell'Italia al Mondiale, annunciando "bandiera bianca":
"Aspettavamo gli Azzurri a braccia aperte. Avevo suggerito a Gianni Infantino di ripescare l'Italia qualora l'Iran non si fosse presentato. Le cose non sono andate come pensavamo, ora l'Iran si sta allenando in Messico e potrà passare negli Stati Uniti solo per giocare le partite e tornare in Messico la sera, perché i visti sono stati dati solo ai giocatori e non ad altre persone che potevano mettere a rischio la sicurezza del Paese, come ha sempre dichiarato Marco Rubio".
Aggiunge Zampolli: "La FIFA ha delle regole e Infantino ha preso le sue decisioni. Adesso bisogna pensare al futuro del calcio italiano, sono triste perché tanti giovani non hanno visto l'Italia ai Mondiali. Servono le academies per i giovani. Le amichevoli con Lussemburgo e Grecia sono un peccato, avere gli Azzurri sarebbe stato bello anche perché il presidente Donald Trump adora l'Italia e tutti noi nel governo adoriamo l'Italia. Io ho provato a fare tutto il possibile avendo anche tanta gente contro. Ho creato tanti problemi però sono contento di averlo fatto. Sarebbe stato il massimo l'Italia in America, anche guardando le possibili avversarie si poteva anche andare molto avanti. Fra quattro anni Infantino vuole aggiungere ulteriori squadre perché il calcio unisce le persone"