Il 22 giugno il nuovo presidente FIGC: il regolamento
Ecco il peso di ogni componente relativo all'elezione del successore di Gabriele Gravina
Il 22 giugno 2026 si terranno in Federcalcio le elezioni per il successore di Gabriele Gravina. Le candidature andranno depositate in FIGC entro il 13 maggio e ogni candidato dovrà avere l'appoggio palese di almeno una componente federale, cioè di una tra le leghe di Serie A, B, C e D, oppure tra calciatori e allenatori. In alternativa, possono accreditare la candidatura la metà più uno dei 275 delegati assembleari, ossia 138.
Ogni componente ha un determinato numero di delegato: nel caso dei tre campionati professionisti, ogni società ha un voto e lo esprime il presidente. Nel caso della Lega Nazionale Dilettanti e di calciatori e allenatori arrivano a comporre le proprie delegazioni con elezioni interne che ovviamente vanno celebrate prima della data dell'Assemblea Elettiva.
Negli ultimi tempi c'è stata una riforma relativo al peso delle componenti, con la A salita al 18% del peso del corpo elettorale, mentre gli arbitri hanno perso qualsiasi peso in termini di percentuale di voto. Resta la LND la "dominus" dell'elezione del presidente, visto che pesa per il 34%, salvo un accordo tra tutte le altre componenti. Ecco il peso di ogni singola componente:
Serie A – 20 delegati, 18%;
Serie B – 20 delegati, 6%;
Lega Pro – 57 delegati, 12%;
LND – 99 delegati, 34%;
Calciatori – 52 delegati, 20%;
Allenatori – 26 delegati, 10%.