" Guardiola dice no grazie alla panchina della Nazionale"

A vuoto l'assalto di Paolo Maldini al tecnico catalano. Andrea Pirlo in pole

24 luglio 2026 11:09
" Guardiola dice no grazie alla panchina della Nazionale" -
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Niente Pep Guardiola per la Nazionale italiana. Come riportato da Gazzetta dello Sport, il catalano ha rifiutato la proposta di Paolo Maldini e Leonardo:

Grazie, sono onorato, ma in questo momento non me la sento”. Firmato Pep Guardiola. Alla fine nella notte arriva il no, ma non certo a cuore leggero. Il tecnico catalano ci ha pensato e ripensato, arrivando probabilmente anche a immaginarsi con il tricolore sulla divisa ad ascoltare le note dell’inno di Mameli. Poi però la ragione ha prevalso sul cuore e la risposta è stata quella forse più logica, viste le premesse. Perché Guardiola, in realtà, la sua decisione l’aveva presa tempo fa, quando ha deciso di lasciare il Manchester City dopo dieci anni. E solo un’offerta speciale avrebbe potuto farlo vacillare in questo modo. Lo hanno chiamato Maldini e Leonardo per offrirgli la panchina della Nazionale italiana e lui - da uomo di calcio - non è certo rimasto insensibile".

Spiega il quotidiano sportivo in merito: "Giorni di riflessione, dunque, prima che a prendere il sopravvento fossero i dubbi. Su tutti la voglia matta di prendersi del tempo da dedicare a sé stesso, ma soprattutto ai propri cari. A casa, dopo anni in giro per l’Europa e per il mondo. Ma non solo. C’è anche un tema legato alla professionalità. Pep si autodefinisce “un malato di calcio” e delega volentieri ai suoi collaboratori, ma fino a un certo punto. Il pallone è la sua passione, per non dire ossessione, e l’idea di fare il ct da remoto, affidandosi a una rete di lavoro, lo convinceva fino a un certo punto. “Se lo faccio, lo faccio al 100%” avrebbe detto in sede di trattativa. Nella sua testa non esiste l’idea di fare le cose a metà. A maggior ragione un ruolo così prestigioso e per lui totalmente inedito. Infine il rispetto, che deve in primis all’Italia, un Paese che gli ha dato tanto e che lui ama sinceramente, ma anche a Paolo Maldini, l’uomo a cui ha dedicato la vittoria della sua prima Champions da allenatore".



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