" Guardiola dice no grazie alla panchina della Nazionale"
A vuoto l'assalto di Paolo Maldini al tecnico catalano. Andrea Pirlo in pole
Niente Pep Guardiola per la Nazionale italiana. Come riportato da Gazzetta dello Sport, il catalano ha rifiutato la proposta di Paolo Maldini e Leonardo:
“Grazie, sono onorato, ma in questo momento non me la sento”. Firmato Pep Guardiola. Alla fine nella notte arriva il no, ma non certo a cuore leggero. Il tecnico catalano ci ha pensato e ripensato, arrivando probabilmente anche a immaginarsi con il tricolore sulla divisa ad ascoltare le note dell’inno di Mameli. Poi però la ragione ha prevalso sul cuore e la risposta è stata quella forse più logica, viste le premesse. Perché Guardiola, in realtà, la sua decisione l’aveva presa tempo fa, quando ha deciso di lasciare il Manchester City dopo dieci anni. E solo un’offerta speciale avrebbe potuto farlo vacillare in questo modo. Lo hanno chiamato Maldini e Leonardo per offrirgli la panchina della Nazionale italiana e lui - da uomo di calcio - non è certo rimasto insensibile".
Spiega il quotidiano sportivo in merito: "Giorni di riflessione, dunque, prima che a prendere il sopravvento fossero i dubbi. Su tutti la voglia matta di prendersi del tempo da dedicare a sé stesso, ma soprattutto ai propri cari. A casa, dopo anni in giro per l’Europa e per il mondo. Ma non solo. C’è anche un tema legato alla professionalità. Pep si autodefinisce “un malato di calcio” e delega volentieri ai suoi collaboratori, ma fino a un certo punto. Il pallone è la sua passione, per non dire ossessione, e l’idea di fare il ct da remoto, affidandosi a una rete di lavoro, lo convinceva fino a un certo punto. “Se lo faccio, lo faccio al 100%” avrebbe detto in sede di trattativa. Nella sua testa non esiste l’idea di fare le cose a metà. A maggior ragione un ruolo così prestigioso e per lui totalmente inedito. Infine il rispetto, che deve in primis all’Italia, un Paese che gli ha dato tanto e che lui ama sinceramente, ma anche a Paolo Maldini, l’uomo a cui ha dedicato la vittoria della sua prima Champions da allenatore".