Gentile: "Nazionali fatte dai procuratori. No ai burattini"

Il campione del Mondo a Spagna 1982 durissimo contro il sistema. E propone l'obbligo di italiani in campo

04 aprile 2026 22:09
Gentile: "Nazionali fatte dai procuratori. No ai burattini" -
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Claudio Gentile, uno dei campioni del Mondo di Spagna 1982 e ultimo ct azzurro a vincere l'Europeo Under 21, ha parlato a La Repubblica e ha svelato un episodio inquietante di quando era commissario tecnico degli Azzurrini:

"Le squadre le fanno i procuratori, anche la Nazionale, soprattutto la Nazionale. Quando allenavo la Under 21, vennero da me con una borsa piena di denaro: è tuo, mi dissero, se convochi chi diciamo noi. Risposi di andarsene subito, altrimenti avrei chiamato i carabinieri. Finì che mi fecero fuori. Se non sei un burattino non fai parte del gioco, però questa storia deve cambiare".

Poi sulla carica di presidente federale dice: "Mi chiedo quando si avrà i  coraggio di scegliere un ex giocatore, qualcuno che sappia davvero di cosa stiamo parlando. Uno di noi del 1982? Non siamo corruttibili, non succederà. Mi metterei a disposizione, lo sentirei come un dovere morale. Ma a condizione di non essere condizionato. Poi, se i risultati non venissero, arrivederci e amici come prima".

Sul nuovo ct: "Allegri, Mancini o Conte sono tutti tecnici validi, ma servono regole diverse. Io vado spesso allo stadio a vedere il Como, mi diverto, però in quella squadra non c’è l’ombra di un italiano. E allora mi dico che così non va. Devono scrivere una norma che renda obbligatoria la presenza di almeno quattro giocatori italiani nella formazione iniziale di ogni club di serie A, ma io farei anche cinque. Mezza squadra, insomma. I talenti potenziali ci sono, le rappresentative giovanili azzurre stanno facendo meglio della Nazionale maggiore".


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