Donnarumma: "La ferita Mondiale ci farà bene per il futuro"

Il portierone azzurro ha voluto essere presente a questo raduno, confermando il suo attaccamento alla Nazionale

30 maggio 2026 18:24
Donnarumma: "La ferita Mondiale ci farà bene per il futuro" -
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Sono passati dieci anni, sembra ieri. Era il 1° settembre del 2016 e l’Italia del neo Ct Gian Piero Ventura affrontava la Francia nella prima amichevole stagionale. A inizio ripresa Gigio Donnarumma faceva il suo esordio in Nazionale subentrando a un certo Gigi Buffon e diventando a 17 anni e 189 giorni il più giovane portiere a indossare la maglia azzurra. Ancora non lo sapevamo, ma quella sera a Bari stava avvenendo un passaggio di consegne tra un campione del mondo e un futuro campione d’Europa, due fenomeni tra i pali ma anche due leader carismatici, pronti a dimostrare il loro amore per la Nazionale nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte. E così, due mesi dopo la delusione per la sconfitta ai rigori con la Bosnia nella finale del play-off, Gigio Donnarumma ha chiamato Silvio Baldini per manifestare la volontà di partecipare a questo raduno. Le vacanze possono aspettare: “Da capitano – le sue parole in conferenza stampa - mi sono sentito in dovere di fare una chiamata al mister e di dare la mia disponibilità, poi è stato lui a decidere. Tengo a precisare che tutti i miei compagni sarebbero venuti con grande piacere perché hanno voglia di ripartire e di riportare l’Italia dove merita”.

FRATELLO MAGGIORE. Dall’alto delle 81 presenze in Nazionale, Gigio è chiamato a vestire i panni di fratello maggiore in un gruppo dove è l’unico a non essere nato negli anni Duemila: “Sono qui per dare una mano e per far capire che la maglia azzurra è troppo importante. Cerco di portare esperienza pur essendo giovane anche io. Questi ragazzi hanno un grande futuro, nel primo allenamento di ieri mi hanno impressionato sotto tutti i punti di vista. Ho conosciuto anche il mister, un uomo di valori”.

RIPARTIRE DAL DOLORE. Per lui che ha vinto un Europeo ma che non è ancora riuscito a disputare un Mondiale, la sconfitta di Zenica è stata davvero un duro colpo. Adesso però non resta che guardare avanti, a cominciare dalla Nations League al via il prossimo settembre: “Penso che questa ferita ci farà bene portarcela dietro per un po’. Ci farà bene per il futuro. Non c’è altro da fare che ripartire. E lo faremo alla grande perché ci sono giovani forti, abbiamo un gruppo forte”. Un gruppo molto unito e con individualità importanti era anche quello che con Gattuso è arrivato a un passo dal Mondiale: “Dopo la mancata qualificazione sono stato due o tre giorni senza allenarmi perché è stata una botta forte. Dopo l’ultimo rigore mi è caduto il mondo addosso, è stata una mazzata incredibile, più delle altre volte. Penso che si fosse creato qualcosa di magico grazie a mister Gattuso, al presidente (Gravina, ndr) e a Gigi (Buffon, ndr). Quello che fa più male è ciò che è accaduto a loro. Dobbiamo ripartire da quello, poche volte ho visto un gruppo così voglioso di riportare l’Italia al Mondiale”.

LOS ANGELES 2028. Il portierone azzurro potrebbe partecipare da fuori quota ai Giochi Olimpici di Los Angeles qualora la Nazionale Under 21 riuscisse a centrare la qualificazione a vent’anni di distanza dall’ultima partecipazione: “Speriamo di andarci alle Olimpiadi. Per la Nazionale farei qualunque cosa e se il mister ritenesse opportuno chiamarmi come capitano mi farebbe piacere”.

IL NUOVO CT. Tra i potenziali candidati alla panchina della Nazionale è circolato anche il nome di Pep Guardiola, fino a pochi giorni allenatore di Donnarumma al Manchester City: “Con il mister sono stato bene, ha fatto la storia al City e speravo potesse continuare. Ma la sua volontà era quella di fermarsi. Non ho parlato con lui della possibilità di allenare la Nazionale, le scelte non spettano a me ma al nuovo presidente. Sicuramente chi verrà dovrà dare tutto per la maglia azzurra e per raggiungere determinati obiettivi”.

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