Del Piero: "Vincere il Mondiale significa sentirsi completi"

L'intervento del Campione del Mondo 2006 al World Economic Forum di Davos

22 gennaio 2026 17:54
Del Piero: "Vincere il Mondiale significa sentirsi completi" -
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Alessandro Del Piero, campione del Mondo con l'Italia nel 2006, è intervenuto a Davos al al World Economic Forum, che ha ospitato anche Gianni Infantino, presidente FIFA, e Arsene Wenger, responsabile dello sviluppo globale del calcio per il massimo organo mondiale

Campione del Mondo con l’Italia nel 2006, Alessandro Del Piero ha raccontato cosa rappresenta, per un calciatore e per una persona, il momento di sollevare il trofeo più ambito: «Vincere la Coppa del Mondo significa sentirsi completi. Completi come calciatori, ma anche come esseri umani. Si inizia a giocare per passione, senza pensare a nulla se non al pallone, poi crescendo si capisce che il percorso è molto più ampio: diventare professionisti vuol dire crescere anche come persone, fare sacrifici, rinunciare a qualcosa, accettare che la tua vita, le tue amicizie e persino il tuo carattere vengano messi alla prova. Arrivare al punto più alto, sollevare il trofeo più iconico che un calciatore possa vincere, è un’esplosione di tutto ciò che hai vissuto: gioia, fatica, sconfitte, successi. È la bellezza di quel momento».

L’ex capitano della Juventus ha poi condiviso il suo primo ricordo da tifoso della Coppa del Mondo, tornando con la memoria all’edizione del 1982: «All’epoca non c’erano tutti i media di oggi. Io avevo otto anni e quella fu la mia prima Coppa del Mondo. Ricordo le partite viste con la famiglia e con gli amici, in una stanza piena di persone. All’inizio non capivo tutto, ma sentivo che era qualcosa di importante. Poi, partita dopo partita, quarti, semifinali, finale, capii sempre di più. Quando vincemmo scendemmo in strada a festeggiare, con le bandiere. Mia madre mi aiutò a costruirne una fatta in casa, verde, bianca e rossa. Vivevamo in campagna e andai persino a cercare il bambù per fare l’asta. È un ricordo meraviglioso: non c’è miglior modo di iniziare il rapporto con la Coppa del Mondo che vedere il tuo Paese vincerla».

Del Piero si è soffermato anche sul lungo percorso che porta un calciatore ad arrivare preparato a un Mondiale: «La preparazione per una Coppa del Mondo inizia anni prima, già dalle qualificazioni. È un processo lungo, in cui cresci come giocatore e come uomo. Ognuno ha esigenze diverse: c’è chi ha bisogno della famiglia vicina, chi di più spazio per sé stesso. La parola chiave è equilibrio. In uno sport di squadra devi bilanciare l’ego, che è necessario per pretendere di più da te stesso, con il bisogno del gruppo. Serve equilibrio nella chimica della squadra, nei momenti difficili, nei rigori, nello spogliatoio, quando qualcuno deve prendersi responsabilità e qualcun altro deve fare un passo indietro».

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