DDR, Daniele De Rossi la Leggenda

La lunga storia d'amore con la Nazionale: dal trionfo europeo con l'U21 alla Coppa del Mondo di Berlino

24 luglio 2026 18:33
DDR, Daniele De Rossi la Leggenda - FIGC
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DDR, Daniele De Rossi, 43 anni e tanti successi azzurri, un'impronta incancellabile nel calcio italiano. Il trionfo di Berlino, prima ancora quello con l'U21 ad Euro 2004, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi, poi l'argento a EURO 2012 con la Nazionale: una carriera quasi inimitabile.

Ben 117 le presenze con la Nazionale, quinto posto nella graduatoria all-time, con ben 21 reti all'attivo, dodicesimo nella classifica marcatori di tutti tempi in Azzurro. Il 24 luglio 2026 festeggia i suoi 43 anni.

LA LUNGA STORIA CON L'AZZURRO

Considerato uno dei più forti centrocampisti della storia del calcio italiano, ha legato la sua carriera alla Roma, della quale è il giocatore con il secondo maggior numero di presenze ufficiali di sempre dopo Francesco Totti. Con i giallorossi ha giocato dal 2001 al 2019, vincendo due Coppe Italia e una Supercoppa italiana.

Con la nazionale maggiore italiana è stato campione del mondo nel 2006, ha raggiunto la finale del campionato d'Europa 2012 e il terzo posto alla Confederations Cup 2013. A livello olimpico ha vinto la medaglia di bronzo al Giochi olimpici di Atene 2004 e a livello giovanile è stato campione d'Europa Under-21 nel 2004.

Con 117 presenze è il quinto giocatore italiano con il maggior numero di presenze in nazionale, a pari merito con Giorgio Chiellini. Con 21 gol è, inoltre, il calciatore non attaccante più prolifico nella nazionale del dopoguerra e il secondo in assoluto dopo Adolfo Baloncieri in tale particolare classifica.

Nel 2006 fu nominato miglior calciatore giovane dall'Associazione Italiana Calciatori, mentre nel 2009 è stato da questa nominato migliore calciatore italiano. Nel 2012 fu uno dei 23 giocatori inseriti nel Team of the Tournament del campionato europeo di quell'anno.

Nel 2024 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

AZZURRO D'ORO

Il 20 novembre 2001, nella vittoria per 2-0 contro la Bielorussia, De Rossi ha fatto il suo debutto in Nazionale Under-19. Con questa nazionale ha giocato tre partite. Il 27 marzo 2002 ha esordito in Nazionale Under-20 nella partita vinta 4-0 contro la Svizzera. Con questa nazionale ha disputato in totale quattro partite.  De Rossi ha collezionato diverse presenze nella Nazionale Under-21, con la quale ha vinto da titolare il campionato d'Europa Under-21 2004, competizione nel quale ha segnato anche due gol, uno contro la Croazia e l'altro nella finale vinta contro la Serbia e Montenegro. Nello stesso anno ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi di Atene con la Nazionale olimpica. Nel corso del torneo, De Rossi ha giocato quattro partite, ovvero le tre partite della fase a girone e la semifinale contro l'Argentina.

Il 4 settembre 2004, a 21 anni, esordisce in Nazionale A nella partita Italia-Norvegia (2-1), disputata allo Stadio Renzo Barbera di Palermo e valida per le qualificazioni al Mondiale 2006: nella sua partita di esordio realizza anche il suo primo gol in nazionale. Il neo CT Marcello Lippi mostra una grande stima nei confronti del centrocampista romano e lo impiega subito con continuità. Il 30 marzo 2005 indossa per la prima volta la fascia di capitano, nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Islanda (0-0), giocata a Padova.

Nel maggio del 2006 viene convocato per il campionato mondiale in Germania. Parte come titolare, ma durante la seconda partita della fase a gironi, giocata il 17 giugno contro gli Stati Uniti, viene espulso, al 26' minuto del primo tempo, per aver inferto una gomitata durante un contrasto aereo all'avversario Brian McBride, ferendolo al volto. La scorrettezza gli costa 4 giornate di squalifica.[110] Torna a disposizione del commissario tecnico in occasione della finale del 9 luglio 2006 contro la Francia, subentrando nella ripresa a Francesco Totti. La gara sancisce il trionfo dell'Italia e De Rossi realizza il terzo dei cinque rigori della serie finale.

Dopo il Mondiale, la guida tecnica della nazionale viene affidata a Roberto Donadoni; dopo il ritiro di Totti dalla Nazionale, la maglia numero dieci viene affidata a De Rossi, che in questo nuovo ciclo diventa titolare a centrocampo. Il 17 ottobre 2007, a 24 anni, indossa la fascia di capitano dal 1º minuto nella partita amichevole Italia-Sudafrica (2-0) giocata a Siena. Prende parte al campionato d'Europa 2008, dove non viene schierato nella prima gara del girone, la pesante sconfitta per 3-0 contro i Paesi Bassi. Conquista un posto da titolare nei due successivi incontri che porteranno l'Italia ai quarti di finale: nel secondo, vinto per 2-0 sulla Francia, sigla il secondo gol su punizione, complice una decisiva deviazione di Thierry Henry, e viene nominato man of the match dall'UEFA. Nei quarti di finale contro la Spagna non trasforma il secondo dei calci di rigore maturati dopo i supplementari; tale errore, sommato al successivo di Antonio Di Natale, determina l'eliminazione dell'Italia dagli Europei.

Il 10 settembre 2008, mette a segno la sua prima doppietta con la maglia azzurra contro la Georgia, in una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali 2010, dedicando i gol al suocero, ucciso poche settimane prima.[12] Viene poi convocato per la FIFA Confederations Cup 2009, dove ritrova ancora la maglia numero dieci. Nella prima partita della competizione sigla il momentaneo 2-1 contro gli Stati Uniti e viene eletto man of the match; gli azzurri verranno eliminati comunque nella prima fase.

Viene selezionato, sempre da Lippi, per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica. Il 14 giugno è autore della rete del pareggio contro il Paraguay (1-1), nel primo incontro della fase finale. Grazie a questa rete, la nona, diventa il marcatore romanista più volte a segno con la maglia azzurra, a pari merito con Francesco Totti. Nella seconda partita contro la Nuova Zelanda, De Rossi procura un rigore poi realizzato da Vincenzo Iaquinta, che permette all'Italia di pareggiare con gli avversari. La nazionale, tuttavia, delude molto, venendo eliminata al primo turno dopo aver perso 3-2 contro la Slovacchia, nella terza ed ultima partita della fase a gironi.

Il 10 agosto 2010, in assenza di Gianluigi Buffon e Andrea Pirlo, disputa da capitano la prima partita sotto la guida del nuovo CT Cesare Prandelli, l'amichevole Italia-Costa d'Avorio (0-1) a Londra.  Il 3 settembre successivo, in occasione dell'impegno di qualificazione per Euro 2012 contro l'Estonia, supera in presenze il compagno di squadra Francesco Totti e diventa il romanista più presente della storia della nazionale.  Il 7 settembre successivo, in occasione dell'impegno di qualificazione per Euro 2012 contro le Fær Øer, mette a segno la sua decima rete in azzurro:  grazie a questa rete supera Totti nella classifica dei marcatori e diventa il romanista più prolifico in azzurro.

Convocato per il campionato d'Europa 2012, nelle prime due partite viene impiegato come difensore centrale, ruolo già ricoperto in alcune occasioni durante la stagione con la sua squadra di club. Dalla terza partita riprende però il suo ruolo a centrocampo. La nazionale si laurea vice-campione d'Europa perdendo per 4-0 la finale contro la Spagna e De Rossi viene inserito nella rosa ideale della competizione.

Il 4 giugno 2013 viene inserito da Prandelli nella lista dei 23 giocatori che parteciperanno alla Confederations Cup 2013, unico rappresentante romanista della spedizione azzurra. Nella seconda gara del girone contro il Giappone, De Rossi diventa determinante per la vittoria degli Azzurri. Segna, infatti, il primo gol per l'Italia che, sotto di 2 gol, riuscirà così a rimontare gli avversari e vincere 4-3 la partita. Con questo gol, il 15º in carriera, scavalca Giovanni Ferrari e Gianni Rivera,  diventando il centrocampista più prolifico nella storia della nazionale dopo Adolfo Baloncieri. li Azzurri si classificano al terzo posto dopo aver vinto ai rigori contro l'Uruguay.

Viene inserito nella lista definitiva dei 23 convocati per il Mondiale 2014. Gioca le prime due partite della competizione, mentre salta per infortunio la terza sfida persa contro l'Uruguay, che sancisce la seconda eliminazione consecutiva degli Azzurri al primo turno di un Mondiale.

Il 4 settembre, sempre in assenza di Buffon e Pirlo, gioca da capitano la prima partita sotto la guida del nuovo CT Antonio Conte, l'amichevole Italia-Paesi Bassi (2-0) a Bari, in cui realizza su calcio di rigore il gol numero 100 di un romanista in nazionale. Il 16 novembre successivo, nella gara contro la Croazia valevole per la qualificazione a Euro 2016, festeggia la 100ª presenza in maglia azzurra. Torna a vestire la maglia della nazionale il 6 settembre 2015, realizzando su calcio di rigore, battuto per due volte, la rete che decide la sfida contro la Bulgaria; nella stessa partita, tuttavia, riceve anche la sua seconda espulsione in maglia azzurra (dopo quella contro gli Stati Uniti nel 2006) per un fallo di reazione nei confronti di Ilijan Micanski.

Viene convocato sempre da Conte per il campionato d'Europa 2016 disputato in Francia, dove gioca da titolare due partite del girone e l'ottavo di finale contro la Spagna, partita in cui subisce un infortunio che non gli permette di disputare il quarto di finale contro la Germania, che gli azzurri perderanno ai tiri di rigore.

Il 6 ottobre 2016, durante la gestione del nuovo CT Gian Piero Ventura, in occasione della partita contro la Spagna valida per le qualificazioni mondiali, viene premiato dalla UEFA per aver raggiunto le 100 presenze in maglia azzurra. Nella stessa partita, inoltre, realizza il definitivo 1-1 dal dischetto.  Il 7 giugno 2017, nell'amichevole contro l'Uruguay, disputa la 113ª partita e realizza il 21º gol, superando rispettivamente Dino Zoff e Paolo Rossi per presenze e reti in nazionale.  Il 10 novembre 2017 disputa da titolare la partita di andata del play-off per la qualificazione al Mondiale 2018, gara persa 1-0 in trasferta contro la Svezia, in cui una sua deviazione è decisiva in occasione del gol vittoria degli scandinavi.  Questa rimane la sua ultima presenza con gli Azzurri, in quanto non viene impiegato nella partita di ritorno del 13 novembre, durante la quale, in panchina, ha avuto un alterco con il CT, che avrebbe voluto farlo subentrare contro il suo volere in una situazione in cui si doveva rimontare lo svantaggio dell'andata (al posto di De Rossi, Ventura farà entrare Lorenzo Insigne); la sera stessa, dopo la clamorosa eliminazione dell'Italia, a 34 anni annuncia il suo ritiro dalla nazionale.

IL TRIONFO DI WEMBLEY DA ASSISTENTE TECNICO:

Il 18 marzo 2021 entra a far parte dello staff tecnico della nazionale italiana, come uno degli assistenti del nuovo CT Roberto Mancini.Molto apprezzato dai giocatori, tra i quali ritrova diversi ex compagni, partecipa alla vittoriosa spedizione al campionato d'Europa 2020.

Il 13 agosto 2021 comunica la sua scelta di lasciare lo staff tecnico della nazionale per allenare in prima persona. Il 23 novembre dello stesso anno torna tuttavia nel Club Italia della Federazione come assistente tecnico a disposizione delle nazionali giovanili maschili dall'Under-15 all'Under-20, e il 21 gennaio 2022 fa ritorno nello staff di Mancini.

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