Abodi: "Martedì milioni di cuori batteranno per l'Italia"
Il ministro dello sport ha commentato la partita degli Azzurri contro l'Irlanda e quella in Bosnia
Andrea Abodi, ministro dello sport, ha parlato a Gazzetta dello Sport e sulla gara di giovedì sera dell'Italia ha detto:
"Un primo tempo di tensione e di qualche comprensibile preoccupazione, all’intervallo deve esserci stato qualche messaggio inequivocabile di Gattuso e una volta tornata in campo la Nazionale si è lasciata andare e ha tirato fuori il meglio. Merito anche di qualche cambio che sicuramente ci ha agevolato: chi è entrato ha dato un po’ di sana freschezza della quale c’è bisogno sempre, tanto più in queste circostanze. E ce ne sarà bisogno naturalmente anche martedì".
Sulla gara contro la Bosnia: "Credo ci siano tutte le condizioni, non soltanto per valori tecnici ma anche per gli aspetti psicologici, per far bene. Certo, giocheremo in uno stadio ostile, come è normale che sia, ma la presenza dei tifosi italiani sarà certamente appassionata e rumorosa. E milioni di cuori batteranno forte dall’Italia e sono certo che i ragazzi li sentiranno bene. Sono sicuro che il 12 giugno saremo in Canada".
Sui calciatori che hanno colpito il ministro: "Kean ha quel passo in più. Si vede che ha fame, che ha voglia. Abbiamo bisogno di ragazzi educati, ma anche sfacciati e appassionati. Lui incarna bene le due cose, così come Pio Esposito e qualcun altro".
Sul video dell’esultanza degli azzurri alla qualificazione della Bosnia: "Non mi sembra ci sia stato un entusiasmo smodato, non so neanche che cosa abbiano pensato in quel momento. Non capisco perché sia stato dato eccessivo significato a quell’esultanza, parliamo di ragazzi che avevano appena finito la partita, non mi sembra ci sia niente di censurabile né di provocatorio. Cerchiamo di andare oltre, abbiamo già tante cose oggettivamente complicate, questa è una polemica che non ha senso".